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Il raccordo ferroviario di Morano Po
Il raccordo in costruzione

La volontà di costruire un nuovo raccordo ferroviario è nata dalla necessità di risolvere alcuni problemi di ricezione dei materiali destinati alla stazione di macinazione di Morano Po, anche in un’ottica di ottimizzazione dei flussi provenienti dall’Unità Produttiva di Ternate.
Le Ferrovie Nord Milano ne hanno inizialmente curato la progettazione, che è stata successivamente approvata e sviluppata da Holcim (Italia).

Il progetto prevede il raccordo di due binari della lunghezza di circa 200 metri, esterni allo stabilimento, che possono ricevere un convoglio merci composto da 12 vagoni di 13 metri ciascuno, della capacità di circa 800 tonnellate; un binario è utilizzato per la ricezione del materiale mentre l’altro per la spedizione.
A questi due binari esterni se ne aggiunge uno interno lungo circa 400 metri che, costeggiando tutta la recinzione, permette di scaricare il materiale in diversi punti dello stabilimento: al capannone del clinker, ai sili di stoccaggio del nuovo mulino ed all’edificio spedizioni/insacco. Questo binario è stato collegato alla linea ferroviaria esistente Casale Monferrato-Torino non senza qualche difficoltà, legata in particolare ai punti di contatto con le ferrovie per le segnalazioni e le interfacce.

Anche il processo autorizzativo si è rivelato lungo e burocratico, soprattutto nella scelta di alcune soluzioni tecniche (posizionamento e tipologia di illuminazione, pali, ecc.).

Quando il raccordo ferroviario sarà funzionante, avrà la possibilità di ricevere i primi treni trasportanti pozzolana, una speciale gru scaricherà i materiali dai treni e li posizionerà su un nastro trasportatore, che li convoglierà nelle aree di stoccaggio. Il raccordo ferroviario avrà inoltre la possibilità di essere esteso parzialmente con un binario esterno aggiuntivo che aumenterà il volume di ricezione delle merci.
All’interno potrà essere aggiunto un secondo binario, dove sarà creata una fossa per lo scarico diretto dai treni del materiale, che poi, attraverso un apposito nastro trasportatore verrà convogliato nelle aree di stoccaggio.

Per saperne di più
I fanghi essiccati da depurazione
Il primo mulino verticale cemento in funzione in italia
L’impianto CDR di Ternate
Il raccordo ferroviario di Morano Po
Un progetto volto a fare di Morano una stazione di macinazione di rinnovata affidabilità