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Indici infortunistici
Non si sono verificati casi di infortunio mortale nelle nostre unità produttive. Un altro indicatore per misurare i nostri risultati verso l’obiettivo zero infortuni è l’indice di frequenza, che rappresenta il numero di infortuni occorsi per milione di ore lavorate.
La tabella riportata indica i dati dell’indice di frequenza infortuni degli ultimi anni.
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I dati evidenziano come, dal 2005 al 2007, l’indice di frequenza medio di Gruppo sia diminuito dal valore di 24,9 al 9,6. Questo è sicuramente il risultato più importante e più incoraggiante per perseguire questa strada, verso il nostro obiettivo di zero infortuni. Particolarmente significativa, a causa della maggiore complessità del ciclo produttivo, la diminuzione degli infortuni per le unità produttive cemento a ciclo completo.
A partire da quest’anno abbiamo deciso di rendicontare anche l’indice di gravità degli infortuni, ovvero le giornate perse a causa di infortuni per milione di ore lavorate, che nel 2007 è stato pari a 146,8.
A supporto di questo trend positivo, si affianca il tasso di assenteismo di 3,78% nel 2007.
Tali dati vengono periodicamente analizzati e discussi sia all’interno dei comitati sia con i sindacati.
L’analisi di tali indici a livello mondiale ha portato Holcim a identificare le principali cause di infortuni e quindi a definire un programma specifico di intervento chiamato Fatality Prevention Elements Program. Gli elementi identificati come fatali e per i quali sono state definite politiche, direttive e responsabili sono i seguenti: cadute dall’alto, isolamento e blocco, sicurezza dei trasporti, sicurezza parti elettriche, protezione delle macchine, spazi confinati, lavori a caldo, escavazione e perforazione, sollevamento pesi e carichi sospesi, lavori nei pressi di bacini d’acqua, sicurezza ferroviaria.
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