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Holcim (Italia)
La storia di Holcim in Italia inizia con la famiglia Montandon che nel 1928 costruisce la prima unità produttiva cemento a Merone.
Negli anni l’azienda cresce con progressive acquisizioni e partecipazioni sino al 1996 quando entra sotto il controllo del gruppo svizzero Holderbank (dal 2001 Holcim, divenuto ormai leader mondiale nei materiali da costruzione).
Tradizionalmente il mestiere svolto consiste nella produzione di cemento ma, negli anni, l’attività è stata estesa alla produzione di altri materiali da costruzione come gli aggregati (sabbia e ghiaia) e il calcestruzzo, divenendo così un Gruppo fortemente integrato e una realtà industriale importante del Nord Ovest.
La struttura produttiva di Holcim (Italia) oggi è caratterizzata da:
- 3 unità produttive cemento, di cui 2 a ciclo completo (con forno), a Merone (CO) e Ternate (VA), e 1 stazione di macinazione a Morano Po (AL);
- 8 cave di estrazione di aggregati (sabbia e ghiaia), nelle provincie di Milano, Bergamo e Varese;
- 26 impianti per il confezionamento di calcestruzzo nelle provincie di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Alessandria e Torino;
- 5 terminali di importazione cemento nel Centro-Nord Italia, tramite una joint-venture di cui deteniamo il 60%.
I sistemi di produzione e commercializzazione di cemento e aggregati sono certificati secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000.
Le unità produttive a ciclo completo e la Miniera di Brenno (LC) sono certificate UNI EN ISO 14001:2004.
L’ appartenenza ad un Gruppo internazionale aiuta a favorire lo scambio di esperienze con altri colleghi e a mantenersi sempre aggiornati sulle ultime innovazioni e metodologie nonché a permettere di intraprendere percorsi di carriera all’estero.
La dimensione globale deve però conciliarsi con i territori in cui si opera e con le relazioni locali. Holcim (Italia) vuole conciliare le due dimensioni, volendo essere partner delle comunità locali in cui opera con serietà e passione. Per questo da tempo Holcim (Italia) ha avviato un percorso di sviluppo sostenibile che mira a gestire in modo bilanciato le proprie performance economiche ambientali e sociali, ma soprattutto - alla base di ciò - ad avviare un dialogo aperto e trasparente con i propri stakeholder: dipendenti sindacati, clienti, fornitori, cittadini, istituzioni e tanti altri. Questo perché lo sviluppo sostenibile è alla base della Missione di Holcim (Italia): “essere la Società più rispettata e più considerata del nostro settore per la sua capacità di creare valore per tutti gli stakeholder” e della Visione “assicurare solide fondamenta alla società del futuro”.
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